Teatranti Tra Tanti | Compagnia teatrale Teatranti Tra Tanti

Doppie Punte


Doppie Punte - Locandina

Doppie Punte – Locandina

Di Fabio Salvati

2013

 

Doppie punte: problema soprattutto femminile, ma non solo, che interessa i capelli più fragili spezzandoli. Tra le cause l’uso di alcuni prodotti, come i coloranti, o trattamenti aggressivi come stirature e permanenti. I capelli che si spezzano coinvolgono anche gli altri capelli e il risultato è opacità, ruvidità, poco volume.

Si cerca di cambiare mentendo a se stessi e agli altri, si altera la propria immagine ma i capelli si spezzano mettendo in luce la loro fragilità.

Doppie punte … due atti unici uniti da un piccolo, ma non insignificante, particolare.

Primo atto, “Era perfetta” :

Una giovane ragazza si presenta ad un colloquio di lavoro e le premesse lasciano intendere che finirà come molte altre candidate, divorata dall’aggressività e dalla supponenza di un esperto e navigato selezionatore.

Ma le doppie punte sono in agguato ed a spezzarsi è il capello maschile, alla fine il “re” dei selezionatori apparirà sconfitto (spezzato?) ma soprattutto fragile, opaco e privo di spessore.

Secondo atto, “Un bene dell’anima” :

Va in scena un monologo che in realtà è un dialogo. Nel retrobottega di una parrucchiera una donna di mezza età è in attesa che la sua amica si dedichi a lei. E’ impaziente ed ha voglia di chiacchierare.

Tra ricordi del passato e storie del presente il futuro piomba inatteso ma con un drammatico interrogativo. La protagonista, che spesso si è dimostrata forte ed in grado di affrontare le tante salite della vita, stavolta, di fronte ad una inaspettata e drammatica rivelazione, si mostra fragile, vacilla, sembra spezzarsi come una doppia punta e si prepara ad affrontare un opaco e ruvido futuro, ancora una volta non capirà o farà finta di non capire e andrà avanti navigando a vista.

 

Quando mi sono stati presentati questi due testi riuniti nel titolo “Doppie punte” non ho pensato subito ai capelli ma alle punte dei piedi delle ballerine classiche, più in particolare alla leggerezza delle ballerine quando ballano sulle punte. Trovo che Fabio Salvati, autore di questi due atti unici, possieda proprio questa leggerezza non tanto nel ballare (credo proprio di no!) quanto nello scrivere. In tutti i suoi lavori riesce a scavare nell’animo umano con inusuale delicatezza e coinvolge lo spettatore passando con abilità dai toni più leggeri a quelli più intensi e drammatici.

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